Uno studio sui Golden Retriever per aiutare tutti i cani a vivere di più

caleb-fisher-7320Quando Piper, un golder retriver di 4 anni che vive a Chicago, va dal veterinario ci rimane almeno tre ore.

Viene visitato, i suoi peli vengono tagliati, così come le sue unghie, e conservati. Si conservano anche i suoi fluidi corporei.

Tutto questo viene poi inviato, insieme ai campioni di altri 3.000 golden retriever di tutti gli Stati Uniti, ad un laboratorio che partecipa allo studio sulle malattie più comuni nei cani (tra cui, in primis,il cancro).

Tutti questi Golden, “arruolati” prima dei 2 anni, rientrano nel progetto Golden Retriever Lifetime Study  e vengono monitorati per tutta la vita. I ricercatori, della Colorado State University e della Morris Animal Foundation, non stanno solo analizzando la materia biologica. Stanno anche compilando dati esaustivi, registrati e riportati ogni anno dai proprietari dei cani, su ogni aspetto della vita dei cagnolini: cosa mangiano, dove dormono, se i loro prati vengono trattati con pesticidi, se i loro denti vengono spazzolati ecc.

Questo è il  primo e più lungo studio longitudinale sulla vita degli animali domestici e la speranza è che farà luce sui legami tra la salute dei golden retriever e la loro genetica, diete, ambienti e stili di vita.

Alcuni di “questi cani avranno il cancro quando invecchiano,  ma nel frattempo stanno facendo tutto ciò che fanno i cani “, ha detto lo studioso Rodney Page , un oncologo veterinario che dirige il Flint Animal Cancer Center del Colorado State. Per quanto riguarda il monitoraggio delle vite dei partecipanti, “alcune di queste cose sembrano sciocche, ma non si sa mai cosa si identificherà come un fattore di rischio significativo con un risultato che si potrebbe facilmente cambiare”.

Il golden retriever è il terzo cane più popolare negli Stati Uniti e ha reso più facile per i ricercatori trovare 3.000 soggetti; inoltre, tendono ad avere proprietari che prestano molta attenzione alla loro salute – un criterio importante per un progetto che richiede anni di impegno del proprietario.

Lo studio è iniziato nel 2012. Non ha ancora prodotto importanti rivelazioni: i suoi partecipanti più vecchi hanno 7 anni e non sono afflitti da cancro o altri mali. Ma i sondaggi annuali hanno prodotto interessanti curiosità sulla vita dei cani. Uno su cinque dorme con il suo proprietario. Il quaranta percento nuota almeno una volta alla settimana. Il 22% beve o mangia da una ciotola di plastica e circa uno su quattro mangia l’erba.

 

(fonte: The Washington Post

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