SEGNALI CALMANTI E SEGNALI DI STRESS

cani comunicanoI SOLITI IGNOTI: SEGNALI CALMANTI E SEGNALI DI STRESS

La comunicazione tra quadrupedi è molto più semplice, pulita ed efficace di quanto non lo sia in realtà tra noi umani. I nostri cani comunicano utilizzando tutte le potenzialità del loro complesso sistema di linguaggio con posture, sguardi, suoni e odori, perché… ammettiamolo, a volte parlare non serve.

Ma cosa sono i segnali calmanti?

I segnali calmanti, chiamati anche segnali di “pacificazione”, non sono altro che posizioni e posture del corpo, sguardi e atteggiamenti che i cani utilizzano per comunicare sia con noi che con i loro simili. Vengono utilizzati quando ci si incontra per la prima volta e permettono di instaurare rapporti sereni. Un segnale calmante ben compreso e decodificato può evitare situazioni sgradevoli, può insegnarci qualche cosa in più sui nostri cani, su quelli che incontriamo o che abitualmente frequentiamo; soprattutto, saper riconoscere questi atteggiamenti ci permette di avere una buona relazione con il nostro peloso, evitandogli situazioni di disagio. Per esempio, permette a noi di capire quando modificare un comportamento che ha dato origine ad un segnale calmante, al fine di ripristinare una condizione di rilassatezza.

Cerchiamo di visualizzarne alcuni.

Provate ad osservare il vostro cucciolo: è agitato, saltella di qua e di là, sembra un giullare e forse un po’ lo è… noterete come, all’incontro con un altro cane, questi si avvicinerà ed inizierà a leccargli il naso in maniera insistente. Noi umani li chiamiamo i “bacini” perché ci piace poter osare con il romanticismo, in realtà questo è il tipico segnale calmante che i cuccioli adottano nell’incontro con un altro cane. E’ un segnale che se avesse voce direbbe: “Ciao, sono Fido, sono cucciolino e vengo in pace”.

Sovente i cuccioli hanno anche la tendenza a mettersi a pancia all’aria a seguito di un rimprovero: questa posizione indica una situazione di pancia all'ariasottomissione, dove viene ben chiarita la volontà di non cercare scontri.

Un altro segnale inequivocabile è quello dell’invito al gioco. La posizione di un cane che vuole chiedere al padrone o ad un altro quattro zampe di giocare con lui è facile da riconoscere: zampe anteriori a terra e sedere che spicca verso l’alto, con le zampe posteriori dritte e la coda scodinzolante. A questa postura di solito viene associato un abbaio, come a dire “ehi amico, giochiamo insieme?”invito al gioco

Guardate ora due cani adulti che si incontrano per la prima volta: non andranno dritti l’uno verso l’altro, perché per i dog un approccio così diretto è alquanto scortese, ma si avvicineranno disegnando una curva,  si annuseranno i posteriori per scambiarsi le carte d’identità, poi magari uno dei due inizierà a guardare l’altro fisso negli occhi in segno di sfida… Potrebbe accadere qualsiasi cosa, ma se uno dei due dovesse abbassare gli occhi cercando di guardare in una direzione diversa, la frase sottintesa allo sguardo sfuggente sarebbe : “io non ti vedo, non cerco la rissa, non cerco problemi!”. Distogliere lo sguardo, socchiudere gli occhi e sbattere le palpebre, infatti, comunicano la voglia di apparire meno minacciosi. Anche in questo caso specifico il segnale calmante viene in aiuto al fine di evitare uno scontro, in quanto permette all’altro cane di capire che non ci sono cattive intenzioni in programma. Esistono molte altre posture e posizioni del corpo dal forte potere calmante, come ad esempio muoversi lentamente oppure voltarsi di lato o di spalle, soprattutto se vi è in atto un gioco troppo movimentato o violento. L’effetto calmante di un cane che si interpone tra altri due che stanno giocando in maniera troppo irruenta, per esempio, è davvero efficace.

E se incontriamo un pelosetto che si immobilizza? Sappiate che anche questo è un segnale calmante. Un cane insicuro e intimorito può mettere in atto questo atteggiamento, fermo ed immobile, e ripartirà quando non si sentirà più minacciato. E’ importante saper riconoscere in ogni frangente che cosa l’animale ci sta comunicando, qual è il suo stato emotivo, e soprattutto rispettarlo e saper modificare la situazione se questa crea disagio.segnali di stress

segnali calmantiMa ora proviamo ad entrare nella sala d’aspetto di un veterinario e soffermiamoci sui cani che aspettano di dover entrare nello studio del tanto temuto dottore. Alcuni di loro si leccheranno il naso insistentemente, altri sbadiglieranno, altri si gratteranno come se fossero stati attaccati dalle pulci… in realtà non stanno fingendo di avere qualche malattia per dare un senso alla visita dal veterinario. Tutti questi atteggiamenti e questi comportamenti, apparentemente insignificanti, indicano un forte stato di disagio e di stress dovuti alla situazione che stanno vivendo e nella quale noi in qualche modo li abbiamo condotti. Così facendo i cani compensano le situazioni fastidiose con i segnali calmanti. Non vi preoccupate, è normale: questi sono i classici segni di stress, atteggiamenti che indicano che una certa situazione non è gradita, e il dover passare dal veterinario è proprio l’esempio perfetto 😉

Tutto questo si sistemerà all’uscita, quando con una scrollata il disagio e la delusione per la visita dal medico svaniranno e i vostri amici saranno pronti a scodinzolare di nuovo ricordandosi che “padroncini meravigliosi” voi siate quando vedranno che la nuova meta sarà il parco!

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