Da grande sarò meglio della Pellegrini!

Ciao! Sono DELA, sono lunga, bassa e non mi piace l’acqua!

pellegrini

 

Intendiamoci, se è da bere o se si tratta di un ruscelletto di montagna, nessun problema: LA AMO.

Se, invece, supera i miei 25 cm di altezza, mi incute molto timore e ne sto “cordialmente” a distanza.

Qualche giorno fa la mamy, che mi adora, ha deciso che nuove esperienze “in sicurezza” mi avrebbero fatto bene. Io credevo che volesse dire visitare un Paese esotico, camminare su di un ponte tibetano oppure assaggiare un piatto nuovo… e, invece, LA MAMY CHE FA?

Mi iscrive ad una lezione di NUOTO!mamy

Ma ci pensate? Io che sono nata per infilarmi nelle tane altrui, dovrei tuffarmi in acqua???

La mamy a volte è proprio matta!

Comunque sia, l’altro ieri, dopo il lavoro, mi ha caricata in auto e mi ha portata a Settimo Torinese, allo Splash Dogs.

L’ambiente mi è piaciuto subito, c’erano tanto verde e tanti odori…così mi sono messa subito al lavoro: naso a terra e via, a seguire piste, a scoprire angolini, a esplorare quel nuovo mondo.

Mentre mi davo da fare (confesso che mi ero già dimenticata il motivo per cui eravamo lì) è arrivato un umano che mi ha salutata con voce calma: ciao Dela

Come faceva a sapere il mio nome???

L’umano aveva muscoli e tatuaggi e uno sguardo serio-serio, che incuteva un po’ di timore, ma si era chinato per arrivare alla mia altezza (o bassezza) e aveva un atteggiamento tutt’altro che minaccioso.

Che strano”, ho pensato, “non prova a mettermi la mano in testa, non mi guarda fissa negli occhi, non mi piazza le dita sotto al tartufo. Forse vale la pena conoscerlo meglio” (noi bassotti siamo curiosissimi… e io sono anche femmina, è tutto detto).

E così, quando ha iniziato a salire dei gradini, senza pensarci troppo su, l’ho seguito con entusiasmo!

Entusiasmo che però è sfumato in un attimo: perché l’umano muscoloso (che ho poi scoperto chiamarsi Paolo) e la mamy erano saliti?

E soprattutto, DOVE eravamo saliti?

Mi sono voltata e ho capito: era ora della lezione di nuoto e quella cosa azzurra con l’acqua limpida era una piscina.

piscina

 

 

“Col cavolo che entro in acqua! E se ci fosse uno squalo? E se arrivasse l’onda anomala? E se mi bagnassi il tartufo? No cari miei, io all’acqua non mi avvicinerò MAI!”

 

 

Sapete amici, il mondo è fatto di certezze per noi bassotti, incrollabili certezze… fino a che qualcuno non tira fuori quei profumatissimi premietti monoproteici a base di pesce.

Come si dice: solo gli sciocchi non cambiano mai idea, e io sciocca non sono.

E’ iniziata quindi la mia prima lezione di nuoto, quasi un balletto tra me e l’umano:

  • UMANO: tiene un premietto tra le dita, mi parla dolcemente, lascia che io annusi un po’ lui e un po’ quella leccornia, continua a parlarmi, mi invita ad avvicinarmi

 

  • IO: faccio mezzo passo in avanti, provo ad allungare il collo stile giraffa, per arrivare al premietto, ma non ce la faccio, torno al sicuro (cioè lontana dall’acqua)

 

  • UMANO: continua a parlarmi con calma, si muove lentamente, mi offre ancora il mio bocconcino preferito (tentatore di un umano!)dela

 

  • IO: faccio due passi in avanti, metto le zampette anteriori in acqua, cerco di mangiare il premietto…OK, missione compiuta! Posso fare tre passi indietro!

 

  • UMANO: non demorde e mi offre un’altra crocchetta, continuando a parlarmi con tono pacato. Sembra sia nella stessa posizione di prima, o forse è solo un’illusione ottica e si è spostato nell’acqua alta?

 

  • IO: non posso resistere, mi avvicino ancora un pochino, lui sembra innocuo, ma è meglio non fidarsi, forse lì non tocco più, forse c’è lo squalo, forse affogherei…fortunatamente la mano col premietto è alla mia portata (strano, mi sembrava lontanissima fino ad un attimo fa!) così mangio e lo guardo. Che faccio? Torno indietro o c’è ancora qualcosa di buono per me?

 

  • UMANO: senza aspettare un secondo, risponde alla mia domanda! Come per magia appare un altro premietto, un mezzo sorriso sul suo volto e una parola dolce.

 

  • IO: faccio ben due passi in avanti (a questo punto ho tutte e quattro le zampette in acqua) e mi conquisto la leccornia. Me la sono proprio meritata stavolta.

piscina

Poi, ovviamente… torno indietro! 🙂

Insomma, il balletto è durato quasi un’ora e io sono riuscita a mangiare un bel numero di bocconcini (speriamo che la mamy non li abbia contati, altrimenti mi dimezza la quantità di pappa!).

Nel frattempo intorno succedeva di tutto:

auto che passavano, tuoni che annunciavano un temporale in arrivo, botti simili a spari in lontananza.

Una serie di rumori che normalmente mi spaventano da MORIRE e quando sono spaventata non guardo niente e nessuno e scappo per rifugiarmi in un luogo sicuro.

PaoloStavolta, però, anche se percepivo TUTTO, avevo da mangiare i premietti e poi c’era l’umano muscoloso che mi parlava e la mamy che era seduta lì, vicino a me. Insomma, non ero proprio tranquillissima (infatti non mi sono lasciata accarezzare dall’umano… e se poi mi avesse voluta portare nell’acqua alta? No, no, non ci casco io!) ma tutto sommato mi sono divertita.

Anzi, secondo me sono stata proprio bravissima e coraggiosissima!

Ho messo tutte e quattro le zampe in acqua, bagnandomi VOLONTARIAMENTE torace e pancino.

Mi sono avvicinata all’umano sconosciuto e tatuato.

Non sono scappata sentendo i tuoni (anche la mamy mi ha detto che sono stata brava.)

Che dite? Che non mi sono tuffata? Che io non ho nuotato, mentre voi labrador lo fate senza difficoltà né paure?

Sappiate che quella era solo la mia prima lezione di nuoto!

Ne farò altre, e ogni volta sarò più brava e mi fiderò un po’ di più dell’umano e insieme affronteremo “IL GRANDE BLU”… perché noi bassotti siamo fatti così: abbiamo bisogno di tempo e fiducia, ma siamo provvisti di un carattere forte e non molliamo, MAI!

Vi aspetto a bordo piscina tra qualche settimana, amici, così capirete cosa vuol dire NUOTARE!

Parola di Dela (alias Federica Pellegrini) 😀

Pelegrini

1 commento

  • Perchè non la dotate di una pinna dorsale e la fate specchiare…..si sentirà un pescecanebassotto.
    Forza Dela

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