I cani e l’olfatto

 

“CONOSCERE IL MONDO CON IL NASO ALL’INSU’ “

tartufo cane

Per molti di noi il risveglio alla mattina è il profumo del caffè che sale nella moka , una sveglia che suona in maniera fastidiosa e compulsiva ogni cinque minuti, le chiacchiere ed i “tuffi”  nel lettone di un bambino, un bacio sulla guancia o semplicemente la luce del giorno che filtra dalle serrande…il mio risveglio è un nasino umido e freddo che tocca il mio viso, di solito punta dritto al collo, ghiacciando all’istante la zona di contatto…Buongiorno Buccia!!!!

Questo naso è sempre umido e freddo ed ha la capacità di captare come un radar le parti più sensibili del mio collo, quelle che quando le tocchi scatta in me una crisi di “ridarola acuta”, quelle che ti stampano sul viso un sorriso con il quale inizierai la tua giornata… nemmeno il mio ragazzo è così bravo a scovare quei punti segreti. Questo naso è proprio un “cecchino”.

Ed è proprio il naso del cane, l’organo di senso più sviluppato e uno dei più importanti usato nella vita del cane.

Ma perché è così importante? I cani lo usano per captare e riconoscere le notizie del mondo che li circonda, un angolo di città potrebbe avere delle informazioni  interessanti, i dati anagrafici e di salute dei passaggi precedenti (l’odore dà la misura del tempo) , la notifica che qualcuno che già si conosce è passato prima di noi, il ritrovamento o la ricerca di qualche alimento da scovare, l’odore di una persona che si conosce e che sappiamo già essere un incontro positivo oppure negativo, l’odore selvatico di un animale che vorremmo conoscere. Molti cani lavorano grazie al naso ed alcuni di loro sono semplicemente dei super eroi, come ad esempio i cani da ricerca e salvataggio.

L’aria è carica di notizie per i nostri amici a quattro zampe e vi assicuro che alla loro altezza le notizie viaggiano veloci. Questi nasi sono meravigliosi quando proiettati all’insù cercano e sniffano con il loro potente sistema di fiuto e le narici vibrano, e si perché i cani non cercano con gli occhi ma con il naso.

Tra di loro ci si parla anche con l’olfatto, ci si conosce e ci si “legge “con il naso.

Permettere ai cani di svolgere questa attività è di fondamentale importanza, ci si scambia la “carta d’identità” e soprattutto si conosce il mondo. Non permettere al cane di fare tutto ciò equivale ad una violenza, lasciarlo libero di conoscere e riconoscere gli permetterà di diventare e di essere un cane equilibrato e magari perché no, l’utilizzo del naso in un’attività potrebbe diventare anche un gioco ed un lavoro. I loro tartufi riescono ad andare anche oltre, sono in grado di percepire e riconoscere anche alcuni stati emotivi quali ad esempio la paura, l’ansia, la tristezza, ma gli effetti speciali non sono solo questi: grazie al loro olfatto sono in grado di riconoscere anche alcune malattie negli esseri umani ed alcune ricerche ne dimostrano questa speciale capacità.

In fatto di odori però, i gusti sono gusti…ovvero noi e loro abbiamo gusti diversi, più l’odore per noi è disgustoso più l’oggetto diventa attraente e in questa categoria ci mettiamo carcame e ossame di pesci, di scoiattoli e di uccelli, ma perché no, anche cacche di mucche appena deposte. Per loro questo è “profumo” e poterselo permettere e spalmare addosso è una libidine. Le teorie in merito sul perché di questi “gusti difficili” sono molteplici ma è simpatico pensare che come per noi il profumo è uno “status symbol”, per loro lo è ancor di più.

Così “a naso” possiamo quindi dire: se ci annusiamo ci riconosciamo!

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