Come insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori

COME INSEGNARE AL CUCCIOLO A FARE I BISOGNI FUORI CASATutti coloro che hanno avuto un cucciolo sanno come si attenda trepidanti che il piccolino abbia superato la fase vaccini e possa finalmente camminare per strada. Oltre a vederlo inserito nel mondo reale, con l’orgoglio naturale di “mamma” e “papà”, ci sono in noi anche la recondita speranza e la pia illusione che da quel momento in avanti smetta di sporcare in casa. (Il termine sporcare viene qui inteso in senso stretto, cioè fare pipì e cacca sul nostro tappeto preferito.)

Purtroppo però le nostre aspettative vengono sempre disilluse e questo semplicemente perché un cucciolo ha bisogno di tempo per imparare a trattenere i bisogni e per capire che bisogna aspettare di uscire per liberarsi.

Quando è entrata in casa la prima volta Dela, il mio bassotto femmina, aveva circa 3 mesi. Subito sono rimasta stupita dalla quantità di “cose” che riusciva a produrre un esserino di 3Kg di peso, ma in fondo in fondo ne ero anche un po’ orgogliosa (non posso spiegarlo, ma so che mi capite!).

La prima settimana ho praticamente cosparso la casa di giornali, pensando che Dela avrebbe scelto una zona-gabinetto e io sarei stata in grado di monitorare e gestire il suo percorso di crescita fino al livello “il mio cane la fa solo fuori”. Effettivamente dopo alcuni giorni è successo che la bassottina facesse pipì più o meno nello stesso punto del pavimento e ovviamente quel metro quadrato è stato pulito, lavato, profumato, disinfettato dopo ogni minzione, il che vuol dire almeno sei o sette volte al giorno!

Ma naturalmente era mio compito insegnarle a farla per strada e quindi, una volta comprese le tempistiche della sua piccola e incontinente vescica di cucciola, le mettevo il guinzaglio e correvamo fuori ogni qualvolta pensavo fosse giunto il momento… ed effettivamente ci azzeccavo… ma difficilmente riuscivamo a raggiungere il marciapiede. Insomma, l’ha fatta ovunque: sul pianerottolo, nell’ascensore, nell’androne del palazzo, davanti alla portineria e non solo in uscita, ma anche (e forse ancora più volentieri) quando rientravamo a casa, dopo aver sporcato fuori. Si sa, ne rimane sempre un po’!

Voglio però dare una buona notizia ai neo-padroni: i cuccioli imparano e, state tranquilli, anche il vostro imparerà a fare la pipì fuori. Se, poi, rinforzate questo apprendimento con i “BRAVOOOO Otto/Pippo/Chanel/Chicca” (o comunque si chiami il vostro cane) quando la fa fuori casa, vedrete che in poche settimane non avrete più problemi.

Fino ad ora ho parlato di pipì perché nella mia esperienza personale il discorso cacca è stato diverso. Dela, ma penso sia comune a tutti i cani (e non solo a loro), aveva – e ha tuttora – bisogno di un po’ di privacy in quel momento topico. La quiete di casa era probabilmente l’ambiente più tranquillo e quindi di “ispirazione” per la cucciola, ma la zona-gabinetto non era più il foglio di giornale, bensì un angolo poco visibile. Faceva i suoi bisogni solidi dietro ai vasi o sotto le sedie, sceglieva insomma luoghi non evidenti, pensando magari anche di fare la scelta giusta! Anche la fase di apprendimento del “bisogna sporcare solo fuori” per la cacca comunque non è stata in realtà così lunga e terribile e ora non mi devo più preoccupare di sbirciare dietro ogni angolo del mio appartamento per vedere se c’è qualche ricordino di Dela, ma devo solo ricordarmi di mettere in borsa i sacchettini per raccogliere ciò che produrrà per strada (o sul prato o dove si sentirà più ispirata…ma comunque fuori!) – mi raccomando, raccogliete SEMPRE i bisogni dei vostri cani.

Per concludere questo piccolo articolo desidero condividere un interessante video del canale Youtube di Irene, Qua la zampa, che ha come argomento proprio “Come evitare che il cane faccia pipì in casa”.

Buona visione e… coraggio! Anche la fase “pipì in casa e possibilmente sul tappeto più prezioso” prima o poi passa 😉

 

 

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