COME AVVICINARSI A UN CANE

avvicinarsi a un caneCome si fa a “presentarsi” per la prima volta a un cane?

Ne ho sentite tantissime di risposte – più o meno ridicole e tali da poterci scrivere un intero capitolo – ma quello che le accomuna tutte è la convinzione di conoscere “il segreto di San Francesco” per un approccio perfetto.
Lo so che vi hanno detto di abbassarvi alla loro altezza, rendervi interessanti, fare le vocine, sorridere mostrando tutti i denti, agitare le mani e fare i simpatici ma… provate a immaginare che arrivi un dinosauro alto sei metri e si abbassi a dieci centimetri dal vostro naso fissandovi negli occhi: come vi sentireste? Forse qualcuno proverebbe a fare un sorriso o cercherebbe di abbracciarlo, ma la maggior parte di voi sono certa che si sentirebbe un po’ a disagio o peggio ancora terrorizzata!
Vogliamo poi parlare delle vocine? Avete presente Rossella Brescia quando apre la porta al corriere in una nota pubblicità di shopping online? Ecco, ci siamo già capiti.

Ogni cane ha una percezione del mondo individuale, per cui una persona che gli si avvicina per lui può rappresentare o un’opportunità di socializzare oppure una minaccia alla propria sicurezza o, ancora, un’intrusione del proprio spazio… tutto è relativo.
In certi contesti i cani sono rilassati, si sentono sicuri e disponibili mentre in altre situazioni possono essere intimoriti o infastiditi da quello che sta succedendo intorno a loro e avere ben altre preoccupazioni più importanti rispetto al “fare nuove conoscenze”. Lo stato emotivo di quel preciso attimo, quindi, può influenzare la disponibilità del cane e la sua voglia di fare esperienze nuove, esattamente come quando anche noi abbiamo una “giornata no” e ci trascinano ad una festa mentre vorremmo solo stare sul divano avvolti nella copertina più confortevole che abbiamo!
La visione del mondo, il carattere individuale, la situazione in cui ci si trova in un determinato momento e lo stato emotivo sono tutti fattori che variano continuamente, per cui non è possibile scrivere un libretto di istruzioni universale.

E quindi? Come si fa?

Ecco qualche consiglio pratico.
Fermi, rilassati, mettetevi di lato oppure di spalle se il cane è particolarmente timoroso.
Cercate di capire se anche il quattrozampe vuole conoscervi oppure se siete solo voi a volerlo approcciare a tutti i costi: se la strada è a senso unico mollate il colpo e fatevene una ragione – non si può essere simpatici a tutti, o magari è semplicemente una di quelle famose “giornate no”!
Valutate bene quanto lontano da voi si posiziona l’animale e rispettate la sua zona di comfort senza invadere il suo spazio, lasciate che sia lui a decidere liberamente qual è la distanza di sicurezza adeguata affinché si senta al sicuro e non minacciato. Osservate se gironzola curioso e vi si avvicina annusando oppure se sta fermo all’erta come un Dobermann che tiene d’occhio un ladro in attesa di un passo falso!
Come regola generale, dunque, guardate sempre che posizione occupa l’animale rispetto a voi: di spalle è evidente che non ha interesse ad interagire, mentre di fronte in posizione statica indica tensione, infine di lato o in diagonale significa disponibilità e collaborazione.

In conclusione, ogni cane avrà bisogno di distanze diverse, tempi diversi, confidenze diverse, approcci diversi… perché ogni cane è diverso, esattamente come noi “due zampe”!

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