A che gioco giochiamo?

gioco cane

Chi mi conosce e mi vede in giro al parco con Buccia sa che anche io ho un problema… anzi tre!

Palline, bastoncini e pigne.

Le passeggiate quotidiane hanno queste costanti che mi accompagnano per gran parte del percorso.

Nei primi 10 minuti di parco si fanno due bisognini fisiologici, si annusa l’erba che è sempre la stessa, ma nasconde a nostra insaputa le notizie della giornata, e si salutano le persone sconosciute, perché il “bon ton” viene prima di tutto. Subito dopo inizia la ricerca spasmodica di bastoncini e/o pigne che puntualmente vengono portati davanti ai miei piedi o direttamente appoggiati sulle scarpe: il lancio del bastone, della pigna o della pallina a questo punto è d’obbligo!

Inizia così quel fantastico gioco di lancio e riporto che a Buccia piace da impazzire.

Questa piccola premessa per dirvi che Buccia dovrebbe disintossicarsi un pochino da palline e derivati, ma la dedizione al gioco la rende un cane dinamico, felice e reattivo e a me questo, tutto sommato, piace.

Anche per noi umani il gioco riveste un’importante ruolo sociale perché attraverso il gioco ci misuriamo e attraverso le sfide impariamo a rispettare le regole. Anche da adulti ci divertiamo, non solo ritorniamo un po’ bambini, ma, se ci pensate bene, il gioco ci rende dinamici e vivaci. Giocare fa bene allo spirito, provateci!

Il gioco, nell’educazione del cane, svolge ruoli fondamentali: aiuta la relazione positiva con il proprietario, stimola processi mentali, favorisce la socializzazione tra simili e allena la creatività umana e canina. Attraverso la costruzione e l’invenzione di un gioco si stabiliscono ruoli e regole fondamentali.

Quindi, per far sì che il gioco sia un momento costruttivo e divertente per entrambi, cane e padrone, si devono decidere delle linee guida e si devono seguire delle istruzioni.

Prima di tutto il gioco deve essere:

  • SICURO: risse e lotte rischiano di trasformare un momento ludico in un momento di “sofferenza e lacrime”.
  • TRANQUILLO: imparare a giocare in un ambiente rilassato senza troppe distrazioni e insegnare a condividere il gioco anche con gli amici, permette al nostro cane di concentrarsi e di diventare un cane socievole.
  • CONDIVISO: si gioca insieme per costruire la relazione,
  • ALLEGRO e mai banale: dobbiamo sorridere quando giochiamo, i nostri cani lo sentono. Non dobbiamo essere noiosi e prevedibili, ma audaci ed eccitanti, il nostro gioco deve essere attraente.
  • ORDINATO: il gioco inizia e finisce quando lo decidiamo noi. Mi piace chiamarlo il “momento del game over”. Una delle regole fondamentali è stabilirne la durata, che ovviamente può cambiare di volta in volta, ricordandosi di lasciare un “languorino”. Così facendo il nostro fedele amico avrà sempre voglia di ricominciare a giocare.

Ci sono diversi modi per giocare con i nostri pelosi e quelli più comuni sono: lanciare oggetti da riportare, fare giochi di “attivazione mentale” come per esempio il “nascondino” (un gioco ideale per tenere impegnato e concentrato il vostro cane), giochi di distinzione di oggetti diversi (prendere osso o palla) o insegnare al cane giochi sciocchi e spensierati. Non ci sono limiti alla creatività, i giochi sono tutti belli, l’importante è rispettare le 5 regole descritte sopra.

Io gioco ogni giorno con la mia cagnolina, perché ogni giorno attraverso il gioco imparo e scopro qualcosa di lei, ma soprattutto metto alla prova la mia fantasia.

Però ricordate:

il gioco è bello quando dura poco.. e quando tutti sanno che è un GIOCO e non una prestazione.

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